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Non vi faccio la classifica e non vi consiglio libri da comprare per natale. Non lo faccio perché fondamentalmente non mi interessa cosa regalerete a natale, né mi interessa classificare.

Qui di seguito c’è il mio blog sull’huffpost. Ho parlato per circa 8 mesi di libri e qualche volta di film. Scorrendo i post troverete più o meno una recensione per settimana.

Quello che mi interessa è salvare alcuni libri di cui ho scritto in questo 2014. Sono libri che secondo me (nel bene e nel male) hanno segnato quest’anno. L’ordine è casuale e spero che tra 8 milioni di anni alcune persone leggeranno ancora almeno uno di questi libri.

1) Roderick Duddle di Michele Mari.

2) La vita umana sul pianeta terra di Giuseppe Genna

3) Volevo tutto (la vita nuova) di Andrea Gentile

4) Divorati di David Cronenberg

5) La ferocia di Nicola Lagioia

6) Una storia di Gipi

Maurizio Maggiani - è stata una vertigine

Maurizio Maggiani - è stata una vertigine

“Era vero. Eravamo un quadro, eravamo una natività. Eravamo tutti e tre appena nati. E il più giovane, mi sa, ero io: io ero nato proprio in quel momento. E quando sono uscito da quella casetta davanti alla Grotta della Madonna di Rebocco, ho cominciato a sentire qualcosa di più della vostra mancanza: era come se tornassi nel niente. Prima di essere al mondo.
Era certo un tempo – non so dirti quanto, se sono stati mesi o anni, ricordo solo che mi ci è voluto un po’ di tempo per prendermi il coraggio – sono entrato nella casa di Sant’Erasmo. O sant’Eustichiano? C’è qualcuno lì da te che si ricorda di quel santo e di quella casa? Sono venuto da solo questa volta. Tua madre ti stava allattando, assisa nella poltrona. La famosa poltrona della Mery, dove la vedrò per molto tempo di lì in avanti, seduta sempre in modo molto provocante; la poltrona che le servirà tutte le mattine per fare la cosa più sexy del mondo: infilarsi i collant.
Ma per adesso la cosa davvero molto sexy che fa + allattarti. Sono stato a guardarvi finché tua madre non ti ha sistemato nella culla. Poi, io e lei, ci siamo messi a parlare.”.

Un libro di una semplicità nel raccontarci l’esistenza, che ci lascia come quando ci siamo appena addormentati e iniziamo ad assaporare il tepore delle coperte e il riposo che ci dona il sonno.

Luca Romano

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