pace negli occhi

Come se dei posti ci fossero assegnati, aspetteremo seduti, guardando tutti gli attimi passare, uguali, diversi, silenziosi. Trascineremo le nostre ombre su pareti bianche, così che si possano rinfrescare nel silenzio delle campagne. E quando il sole tornerà più forte, apriremo ancora altre finestre, altre stanze, come se le nostre anime non fossero altro che immensi castelli da conquistare. Potremo inseguire tutti i segni lasciati per terra dai nostri passi, dai nostri passati, aspettando che qualcuno o qualcora torni per ripulire il mondo dallo sporto che ci lasciamo dietro. Quando torneremo qui, per riposarci, per sederci, ascolteremo il suono delle foglie e quello del cibo, mentre cresce, aspetteremo i suoi ritmi e ci adegueremo alla calma e alla lentezza del mondo. Guarda ancora un po’ questa parete, guarda ancora un po’ questi colori. Lasceremo i sospiri altrove, come i nostri vestiti e le nostre parole, porteremo solo gli occhi per far entrare il bianco in noi, e le orecchie per poterne ricordare il suono. Torneremo ancora a sederci qui, per aspettare, solo per il piacere di aspettare.

Testi: Luca Romano

Foto: di Ilenia Caito (http://www.flickr.com/photos/occhionudo)