Con tutte le metafore che abbiamo creato non siamo più in grado di capire da dove siamo partiti, non siamo più capaci di guardare questa città e chiederci dove sta andando mentre noi siamo fermi e la guardiamo quasi da lontano.
E intanto non sappiamo mai dove andare a bere per ubriacarci e non pensare più a niente. Mi guardi e mi dici che ti sono rimasti 6 euro praticamente sino alla pensione. Ti dico che forse riuscirai a metterne anche 2 da parte, perché dopo stanotte cambieremo vita, cambieremo nome, cambieremo tutto e domani ci sveglieremo per andare a lavorare, e ti pagheranno per tutto quello che hai studiato, ma ti dico che non sono sicurissimo, che non mi sento sicurissimo.
Ti dico che comunque anche io ero uscito con 6 euro, ma che li ho spesi per comprare un altro libro che mi sembrava fondamentale per capire ancora qualcosa che poi non riesco nemmeno a spiegarti bene, perché non trovo le parole adatte. Intanto qualcuno ha deciso di occupare tutti i palazzi abbandonati, tutte le case, tutti i posti in cui non va nessuno, hanno deciso di pulirli e ridargli vita, mentre i negozi vengono svaligiati, mentre anche l’università viene svaligiata, mentre le rapine in banca finiscono bene e mentre io continuo a sognare che prima o poi queste parole prendano vita e finiscano da qualche parte. Ma non finiranno mai da nessuna parte, dovrebbero esistere, in qualche posto adatto, dei cassonetti per le parole pubblicate sui blog, per le parole scritte da chi non ha più la forza di urlare.

E mentre continuavano ad uccidere donne da tutte le parti, mentre per festeggiare le olimpiadi in Russia offriranno agli dei un gay vergine, un agnello, un pestaggio durante una manifestazione a caso, mentre le femen si spogliano in tutto il mondo, anche se fa freddissimo, anche se le arresteranno, anche se le guarderanno eccitandosi, anche se tutto quello che facciamo non serve a niente, io ti prego facciamo qualcosa, facciamo qualcosa che non mi lasci sempre con tutti questi dubbi. E avevi i vestiti nuovi, quelli che abbiamo comprato alla fine dei saldi, negli angoli impolverati delle multinazionali, quelli che con 4 euro abbiamo comprato l’intero guardaroba per sei generazioni di laureati.

E ti guardo con gli occhi rossi, dicendoti che è il cloro, che non sono disperato, che non ho più il coraggio di fare niente, perché è il cloro, non sono disperato, è solo il cloro, non sono affatto disperato, no, perché anche se fosse rideremo, come sui licenziamenti, come sulle partenze inaspettate, come su tutti i no che mi diranno. Ce la faremo, con 6 euro ce la faremo, tanto cosa può succederci con i nostri vestiti sintetici lavati di pioggia radiattiva, ci proteggeremo con i nostri vestiti da 2 euro a saldi, vedrai.

Luca Romano | @lucaromano_

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