Ogni singola parola letta è la mia vendetta ad ogni balletto del potere. Ad ogni sorriso di contrazione masturbatoria dei padroni. Ogni parola scritta è la ribellione, la fiamma divampa in rivoli di libertà nei tuoi occhi. Ogni parola, leggila, urlala, la parola è la ribellione, aria, immagine. Ogni immagine è fuga, vittoria, azione. Leggi, urla, urla, leggi. Ovunque è la parola, ovunque la libertà. Urla la parola, urta i confini, sconfina riconfina e sconfina ancora. Tra i confini sconfino, sconfino in urla di fiamme. I potenti hanno i confini, gli schiavi la libertà e le parole. Ogni singola parola letta è la vendetta. Ogni vendetta che sia letta, raccontata, narrata silente come voce, la voce del padrone sgozzato sia ribellione. Arde la parola, non nei fatti narrati, nella fiamma che genera, nella voglia di alzarsi e far l’amore, toccare, guardare, godere. Che sia godimento la parola, che sia silenzio e urla, assordante e preghiera a silenzi più grandi dei nostri. Che sia vendetta la parola.

 

Luca Romano | @lucaromano_

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