Ho sempre guardato tutto, ogni cosa, da lontano. Sarebbe dovuto esser tutto mio. Guarda le tue mani, amore mio, quanto vorrei fossero solo mie. E tu mi chiedi perché, perché. Cosa me ne potrei fare. Ma è una domanda così stupida, amore mio, una domanda così stupida. Le tue mani devono esser mie, perché io voglio sentire bruciare qualcosa dentro me, ma se non ho niente sono un miserabile, sono povero. E sai cosa c’è di più bello dell’avere le tue mani, con quello smalto rosso, con quelle unghie lunghe che quando me le passi sulla schiena, amore mio, mi eccito, mi eccito come un animale e ringhio di gioia. Sono mie quelle mani, amore mio, lo sai che ormai non puoi fare altro che toccarmi, perché io così voglio. Perché mi sento un po’ meno mortale, amore mio, se tu sei mia e io mi sento potente, mi sento capace di sconfiggere la morte se posseggo qualcosa. E mi chiedi se anche i tuoi occhi allora sono miei. E ti rispondo che è ovvio, amore mio, è ovvio. Tu sei mia e io sono qui che guardandoti grugnisco di potere. Ma tu amore mio, non avresti mai dovuto guardare altri uomini, amore mio. Tu sei mia, perché io non riesco ad avere altro, e anche se ti fotografo e metto le tue foto su instagram, amore mio, quelle foto poi le guardano tutti e tutti pensano che tu sia la mia ragazza, ma non riesco a possederti come vorrei, non sei mai mia completamente, perché tu, amore mio, devi diventare il mio amore per me, e se poi un giorno dovessi andare via, amore mio? Se un giorno dovessi andartene, del mio amore per me, cosa resterebbe? Io non posso vederti andare via. Ma dove sei? Cosa sei? Sei l’amore mio o il mio amore per me? Cosa sei? Sei la salvezza alla mia paura di morire, alla mia paura d’esser un animale e solo un animale. Ma io sono solo un animale, mio amore, io sono solo quello che voglio, che desidero, e anche questi mobili che si frantumano e si rompono, mio amore, questo cellulare che non scatta più foto perché è caduto e si è rotta la fotocamera, mio amore, queste scarpe che hanno una stella sopra, mio amore, si stanno rompendo completamente e non mi porteranno più da nessuna parte, mio amore, tutto si sta disfacendo sotto i miei occhi e io non riesco più a sentirmi parte di questo mondo, perché tutto si distrugge da sé e anche io, mio amore, nonostante io abbia ancora solo sedici anni, mio amore, io mi sono accorto che sto per morire, mio amore. Sto per morire e allora se mentre muoio tu te ne vai, io che posso fare, mio amore? Io ho questo coltello, amore, io te lo infilo nella pancia, mio amore, io ti guardo sgorgare e mi sento meno mortale, mi sento così potente, mio amore, ma non ce la faccio a non pensare che tu non sia mia, che il tuo corpo non sia mio, io non ce la faccio e piuttosto che vederti andartene, io ti infilo il coltello ancora una volta nel seno bianco che così tante volte ho baciato. Ora posso controllare la vita e la morte, tutto il mondo, mi sento così potente, mio amore, che forse non sei affatto l’amore mio, ma sei lo specchio del mio amore per me, e io, forse sì, forse io meriterei di morire, ma io non posso smettere di volere tutto e subito. Io voglio esser felice, mio amore, voglio esser felice ora, e la mia felicità, mio amore, non lo sopporta il tuo sguardo su altre persone. La mia felicità è la cosa più importante, vero mio amore? Io l’ho sempre saputo, la vita è così triste che io non lo sono stato mai, io non sono mai stato triste, mio amore e non posso certo iniziare adesso per colpa tua che sei il riflesso del mio amore per me. No, non inizierò adesso. E tornerò da te, perché il tuo corpo, mio amore, deve bruciare e sparire definitivamente, deve diventare polvere, perché si è opposto alla mia felicità, e la mia felicità è consumare tutto, te compresa. E non ti darò nessun addio, perché non mi ricordo più nemmeno che faccia hai ora che bruci, mi sento solo così felice, ma così felice. E la vita è tanto triste che io no, io non posso esser triste. Io posso solo esser felice, ma d’altra parte, chi vorrebbe mai esser triste? Lo capisci vero?

Luca Romano | @lucaromano_

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