Era una sera qualsiasi prima dell’inizio delle tue mestruazioni, e non capivano ancora se era calda o ancora freddissima come gli inverni e gli oceani, ma tu non facevi altro che dirmi che ormai siamo liberi e possiamo finalmente scopare con tutti quelli che vogliamo. E io avevo una congiuntivite che mi faceva piangere a dirotto. E ogni tanto facevamo dei governi per fare delle leggi per cacciare tutti gli extraterrestri e gli amanti passati e quelli futuri e i fumatori che si mettono dal lato sbagliato e mi fumano in faccia. Intanto tu scopi con qualcuno e io mi taglio le vene per far entrare il mondo, ma non succede mai niente. E allora mi torna la congiuntivite, cosi Ho sempre una buona scusa per avere gli occhi rossi di lacrime e di tutte le volte in cui mentre io studiavo le tecniche per salvare il mondo dalle macchine che investono i gatti randagi, tu rincorrevi gli orgasmi, come se potessimo veramente essere felici attraverso il corpo, come se potessimo esserlo attraverso la mente. Come se ci fosse un modo per essere felice e farmi passare la congiuntivite. E forse dovresti uccidermi ti dico, ma non hai il coraggio, non ti piacciono le cose fredde come gli inverni e come gli oceani, ma quando ti avvicini alle mie labbra senti il rumore del mare. Il rumore del mare.

Luca | @lucaromano_

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