Disperditi. Ti metti lo smalto sulle dita e sembra quasi tu abbia affondato le unghie in un barattolo di vernice. Mi dici che è una cosa che odi, ma non smetti di stendere pennellate piccolissime. Avrei voluto. Dici che questo colore di smalto ti piace moltissimo, che avresti voluto una maglia di quel colore. Avrei dovuto. Mi chiedi che me ne faccio di tutti i libri che non leggerò mai più. Ti dico che non lo so. Le tue ciglia lunghissime mi arrivano addosso volando sui tuoi respiri.

Mi alzo e poi mi risiedo sulla poltrona davanti a te. Tra poco mi fai un caffè. Tra poco vorrei vederti nuda per tutte le ore che ho a disposizione in questa vita. Tra poco. Mi guardi. Mi alzo e guardo dalla finestra i cassonetti per la raccolta differenziata, uno per abitante. Milioni di cassonetti. Milioni di colombi. Decine di milioni di macchine. Dovremmo perdonarli tutti, mi dici. Perdonarli di cosa? Ti chiedo. Non lo sai, e non lo sai perché non c’è niente di cui parlare. Non c’è nessun discorso che valga la pena d’esser fatto. Stare in silenzio con te è decisamente meglio che parlare di qualcosa che non sia tu, ti dico. Non hai capito niente ma ti sembra che sia un bel discorso. Vuoi uscire, nonostante abbia ancora tre dita senza smalto e io non abbia preso il caffè. Usciamo e andiamo a passeggiare da qualche parte. Mi piace camminare per non arrivare mai, è la cosa che preferisco. Anche se piove? Ti chiedo. Anche se piove, mi rispondi. Anche se mi fanno paure le strade buie, e i vestiti troppo chiari. E mi fa anche paura quando le persone non si ribellano più. E anche quando rimani in silenzio per troppo tempo. E i vestiti troppo chiari te l’ho già detto? Sì me l’hai detto. Mi fanno molta paura, non lo so perché, forse perché mi fanno paura. Ma questa non è una spiegazione. Ma a me basta. Ok. Intanto i tuoi passi schiacciano le foglie che non fanno rumore perché sono completamente bagnate dalla pioggia e dalle inondazioni. Tu che farai più tardi, mi chiedi. Niente, penso di leggere per duecento ore, almeno. E poi verso l’ora di cena mangerò qualcosa, qualche avanzo di stamattina o qualche piatto senza sale. Tu invece uscirai e berrai sino a ubriacarti completamente e sino a dimenticarmi. Perché dovrebbe aver senso ricordarti con tutto il male che mi fai?

 

Luca Romano | @lucaromano_

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