Sembrava dovesse dire da un momento all’altro “accoglimi in paradiso” è come se io potessi realizzare qualche suo desiderio. Era nudo davanti a me. Il suo copro giovane e flaccido, il suo pene appeso era insignificante. La frustrazione di un corpo inutile. “perché dovrei accoglierti in paradiso?” “perché questo corpo che vedi, mi fa schifo. Mi fa schifo in ogni sua parte. Sembra quasi non mi serva a niente”. Le mani stese lungo i fianchi, le vene gonfie lungo il braccio. Il corpo è una necessità della quale non possiamo fare a meno per esistere. “eppure esisti solo come corpo, senza non esisti” “ è vero, ma mi fa schifo questa esistenza”.

Mi spogliai e mi misi vicino a lui. Due corpi nudi, inutili. “e il sesso?” “il sesso esiste come il resto delle cose. Esiste e finisce ed è anche troppo banale” “ma ti piace farlo” “si, mi piace, ma potrebbe essere molto meglio di così, potrebbe veramente farci sentire liberi oltre che soddisfatti”.

Il mio corpo non era molto diverso dal suo. Flaccido e inutile. Il mio pene era appeso e insignificante. Facemmo sesso. Mi sentii soddisfatto.

Luca

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