In realtà seduto su quel marciapiede sembravi una vedetta in attesa di qualcuno a cui sparare. Forse solo con lo sguardo. Sembrava ci fosse qualcuno, qualche nemico che da lì non sarebbe mai dovuto passare. Le tue ciglia sbattevano nervose ripetutamente. I nemici, lontani nel mare di rifiuti e spazzatura gettata a terra, naufragavano agitando le mani. Sembrava salutassero divinità lontane. Colonne d’ercole che nessuno è più capace di superare proiettano ombre immobili. I colori caldi ci fanno sentire a casa. Il mare di rifiuti indomabile si muove sotto i tuoi piedi. Siamo naufragati qui in questa città immobile e molto colorata. Forse è il caso che tu finisca il tuo turno di guardia. Forse è il caso che tu smetta di fare la vedetta con i tuoi occhi puntati verso il nemico. Tanto ti hanno già circondato. La sconfitta sembra ormai vicina ma mi siederò con te su quel marciapiede e sparerò anche io con lo sguardo i nemici, magari in due resisteremo più a lungo.

Luca Romano

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