I fiori schiacciati sono il segno che una mandria è passata da qui. Non ci sono altri segni. Non ci sono recinti. Il prato è tagliato e devastato. Il sole pallido lo ha trasformato dal verde ad un altro colore più calmo. Gli altri fiori, quelli rimasti dritti, sono quasi tutti viola. L’odore di merda è un profumo del quale non potrei fare a meno in questa campagna. Lì in lontananza c’è l’inizio di un bosco o solo degli alberi che formano una nero infinito. Qui su questa pietra ci sono io e tutto intorno a me terra e cielo. Io ora non aspetto più che succeda qualcosa. Stare fermo qui, su questa pietra in questa terra da pascolo, è qualcosa. Ed è conciliante con l’esistenza stessa. Domani torneranno altri pascoli di pecore, per ritrovare la stessa erba mangiata e lo stesso cielo. Questo è cioè che mi permette di restare calmo. Sapere che le cose inutili da queste parti non esistono mi fa sentire tranquillo. Aspetterò la sera su questa pietra con l’odore di merda e il buio che dal bosco infondo conquista tutta la radura.

Luca

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