Quando fissandomi nascosta dietro ad un vetro, pensavi fossi migliore di quello che ero. Tutto il mondo sembrava nascosto da righe di notizie sui giornali, che non raccontano mai niente di niente. E mentre tutto ci rimanda ai primi anni del ventennio, siamo qui a lodare piccole solitudini. Ad idolatrare miti inutili e stupidi musicisti ballerini, che il mondo l’hanno cambiato solo in peggio. E mentre altri stelle illumineranno il nostro cielo, io continuo ad essere ossessionato dai buchi neri, che devastano l’azzurro di giorno e la luna di notte. Quando fissandomi nascosta dietro ad un vetro pensavi fossi migliore di quello che ero, ti sbagliavi. Sono peggio di quello che pensi. Io aspetto le note di un pianoforte. Le corde di una chitarra e mi accorgo che sono inutile, proprio come te.
Quando fissandomi nascosta dietro ad un vetro, pensavi fossi migliore di quello che ero. Hai visto nei miei gesti lenti e nel mio annoiarmi alle feste e divertirmi nel parlare, una rivoluzione. Ma le rivoluzioni sono un cerchio e mentre guardiamo le foto di uomini incappucciati che riformano brigate razziste, e ministri difendere il crocifisso, quasi avesse importanza, ti guardo negli occhi e ti dico che non sono migliore di niente e di nessuno e che non lo diventerò mai.
E guardandomi lasci che le pagine dei mille giornali volino nel vento e che il vento voli nei tuoi pensieri. “non ha importanza, mi insegnerai a guardare i buchi neri”.

Annunci