“Non ne posso più, voglio sfondare la bellezza che vi mette davanti agli specchi, che vi fa stilare classifiche di merito estetico, che vi fa comprare i giornali e vi fa sentire umiliati quando ingrassate. Voglio sfondarvi tutti, schiavisti e schiavi dell’eleganza” urlò poche parole alate mentre lasciando pezzi delle sue scarpe consumate, sull’asfalto, correva verso una carrozza rossa fiammante. Aveva un fiammifero acceso in una mano e una bottiglia di benzina nell’altra. Si lanciò di testa nel vetro senza usare né uno né l’altro. La macchina si sfondò e lui anche. La bellezza fu infranta e in pochi attimi si incendiò, la sua anima bruciò limpida nel cielo.
Gli sarebbe piaciuto. Ma non abbiamo così tanto tempo da usarne un po’ per sentirci uguali agli altri , ma non abbiamo nemmeno la forza per opporci. Tra due miserie galleggiamo convinti.

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