Non ci sono, fuori, altri colori, oltre quelli del sole. Non c’è una stella che possa durare in eterno, non c’è eternità che non possa finire, prima o poi. Non ci sei tu e non c’è niente. E mi rintano in quei colori così lontani dalla luce del sole, che sembrano alieni, che invadono la mia testa. I colori della finestra, quelli delle porte. E dentro di me maniglie poco adatte. E passo in buchi poco larghi e molto lunghi. Fingendo di dipingere con i raggi del sole i tuoi occhi, ti entro dentro, per non sentirmi solo. E ti prego non lasciarmi solo. E dipingerò con i raggi del sole anche le tue labbra e i tuo sogni, ma non lasciarmi con tutte queste maniglie, senza dirmi quali sono le porte adatte.

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