Con i piedi sulla cyclettes, accendo la televisione. Un canale a caso, cambio su un documentario. Colori e voci comunicano con il mio inconscio, mentre le gambe vanno. Finisco e salgo su un tapis roulant. Ancora altri chilometri da percorrere, ancora altre immagini e altre voci che mi accompagnano. Ho finito, mi faccio una doccia e inizio a mangiare. Una fettina di carne, di chissà che animale, allevato, antibioticizzato e affettato. Sono sazio. Mi sdraio nel letto. Spengo la televisione, nel silenzio e nella sensazione di abbandono lasciata dai colori vivaci del mio televisore, mi sento solo. C’è forse la luce della luna, forse quella dei lampioni lontani che illuminano poco la mia camera. Mi guardo le mani e penso: che ce l’ho a fare questo corpo, se ho smesso di essere un animale?

Annunci