Same Old Shit. Niente di più. Un angelo con l’aureola spenta. Illumina di niente il tutto che lo circonda, ha le ali spezzate e bruciate. Un angelo senza ali che ci guarda alla stessa altezza. Niente di più. Una stampa di un tuo ritratto ossidata dal piscio di Warhol, per prendere per il culo te, lui e Pollok. Niente di più. Una pistola di cartone azzurra puntata alla testa. Un muro e una bomboletta. Un libro di gray’s anatomy in un letto di ospedale che ti cambia la vita. Uomini fatti d’ossa. Colori affilati e temperati, quasi li avesse dovuti usare in guerra. E forse era proprio una guerra. E ancora uomini su altri uomini a gattoni, quasi fossimo tutti animali, non molto diversi da quelli che cavalchiamo, non molto diversi da quelli che mangiamo. La monna lisa sfatta. I suoi capelli tagliati da un pennello marrone. I suoi guantoni incrociati, in segno di difesa. I suoi capelli neri. La sua pelle nera. I suoi occhi neri. La sua anima che scappa dal nero e vaga per il mondo. Una c cerchiata sui muri della città, per mettere in crisi il concetto di proprietà privata. La sua ricchezza cercata e odiata. Voluta e dissipata. La sua morte immediata. Perchè tanto lo sapevi sin da piccolo: Same old Shit.

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